Venerdì, 21 Aprile 2017

L'EDITORIALE. AEREI, BANCHE, MCDONALD'S: I POSTI STANNO QUI

CON L’IMMINENTE ARRIVO della bella stagione si riaprono, come ogni anno, tanti posti di lavoro nell’industria dell’accoglienza, che significa in particolare alberghi e ristoranti. Le previsioni sono buone, anche se non tutti i dati concordano nel senso che c’è chi è sicuro di un balzo in avanti dei flussi in entrata e chi, invece, parla di una crescita modesta lontana dagli exploit dei tempi d’oro.

L’Italia, comunque, sta provando a ripartire. Si è finalmente capito che, come richiamo, le nostre risorse storiche, artistiche e culturali ancora funzionano ma che ci vuole anche altro. Per esempio, eventi in grado di incuriosire, città all’altezza delle aspettative, imprenditori capaci di fare sistema e di battere la concorrenza con le idee, l’organizzazione e le proposte. Ormai il mondo interconnesso consente paragoni immediati, ed è qui che si deve combattere la prima battaglia. Poi è decisivo che alle parole seguano i fatti ma ciò – siamo sinceri – non sempre succede.

NEL TURISMO LE POSSIBILITÀ di impiego ci sono. Lo abbiamo scritto nei numeri scorsi, con le indicazioni utili per chi vuole farsi avanti. In qualche modo l’argomento continua anche nelle pagine che seguono perché nel primo piano (da pagina 12) l’attenzione è puntata sul trasporto aereo.

Le chance sono davvero tante (assistenti di volo, piloti, ingegneri, amministrativi) e in gran parte riguardano i vettori low cost che stanno monopolizzando il mercato e che, tra l’altro, hanno contribuito ad accelerare la crisi dell’Alitalia che non è stata in grado di mettere in campo strategie capaci di contrastare la politica delle tariffe superscontate.

Il recentissimo accordo, che ha impedito l’uscita di scena della nostra ex compagnia di bandiera, ha salvato molti dipendenti, però adesso è urgente imboccare la strada giusta con piani capaci di dare un futuro ad un’azienda che è stata costretta a sopportare una serie infinta di errori e la mancanza di visioni in linea con i mutamenti che hanno cambiato il volto del trasporto aereo.

C’È UN ALTRO COMPARTO che, così come quello aereo, si è trovato in mezzo a non poche difficoltà. È quello bancario che, in verità, non è uscito del tutto dalle sabbie mobili, almeno per quanto riguarda alcuni istituti di credito che sono ancora alla ricerca di nuovi equilibri (ma intanto un’infinità di correntisti ci ha rimesso l’osso del collo).

Ebbene, anche in questo caso ci sono banche che hanno avviato la selezione di giovani diplomati e laureati (pagina 18) nel quadro di quel ricambio generazionale che è nei programmi dell’intero settore. La ragione è nota: in cambio di pensionamenti e prepensionamenti concordati e incentivati, c’è l’assunzione di forze fresche più sensibili all’introduzione dei processi tecnologici.

Tenendo conto di chi va e di chi viene, l’operazione punta a diminuire di un bel po’ il personale e a riportare i bilanci sotto controllo. Le intese sottoscritte con i sindacati garantiscono che nessuno resterà in mezzo alla strada e che si riuscirà ad abbassare l’età media del personale (tra le più alte in Europa).

Occhio anche a McDonald’s (pagina 25) mentre qualcosa si muove pure sul versante della Rai, un’altra azienda dove le acque sono spesso agitate. Di chi c’è necessità si può leggere a pagina 22.

Letto 436 volte Ultima modifica il Venerdì, 21 Aprile 2017 13:54

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