Venerdì, 05 Maggio 2017

LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 9/2017

1) DENTRO LA BUSTA PAGA DEL CAMERIERE. 2) IL PART TIME A TEMPO INDETERMINATO. 3) I 30 ANNI DEL PROGRAMMA ERASMUS. 4) CONTRIBUTO INPS PER LE CURE TERMALI. 5) TRA AGENZIE, AZIENDE E CONTRATTI

1) DENTRO LA BUSTA PAGA DEL CAMERIERE

Lavoro da qualche mese in un ristorante come cameriere. Ho una buona professionalità e credo di sapermela cavare piuttosto bene. Ho un contratto regolare ma ho l’impressione che non venga rispettato pienamente il Ccnl di categoria.

Posso sapere quanto dovrei guadagnare? Unisco la mia busta paga in modo che possiate regolarvi.

Gianni F. - Per posta da Sabaudia

La tabella paga dei dipendenti di pubblici esercizi, ristoranti, bar, pasticcerie, tavole calde e così via, prevede questi livelli: quadro A 1.788 euro, quadro B 1.656, 1° livello 1.543, 2° livello 1.410, 3° livello 1.330, 4° livello 1.256, 5° livello 1.179, 6° livello S 1.134, 6° livello 1.118, 7° livello 1.049.

Per capire meglio si deve però legare il livello al ruolo e alla mansione. E allora: il quadro A si riferisce a funzioni direttive che prevedono il coordinamento e il controllo di diversi settori e servizi (capo area, direttore, capo servizi amministrativi catering), il quadro B a funzioni di vice responsabilità (vice direttore, responsabile area mensa, capo del personale, capo zona), il 1° livello a funzioni di direzione esecutiva (superintendente catering, capo servizio catering, assistente senior di direzione), il 2° livello a funzioni per le quali è richiesta una particolare competenza professionale (capo laboratorio, primo maitre, capo servizio sala, capo cuoco, ispettore mensa, capo ufficio catering), 3° livello a lavoratori specializzati con adeguata preparazione (barman unico, cuoco unico, sotto capo cuoco, primo pasticcere, capo reparto catering, maitre, sommelier), 4° livello a funzioni operative complementari (cuoco di cucina, gastronomo, cameriere ai vini e antipasti, barman, chef de rang, cameriere di ristorante, secondo pasticcere, capo gruppo mensa, gelatiere, pizzaiolo), 5° livello a funzioni esecutive che richiedono una preparazione pratica (cassiere di bar, ristorante, tavola calda e mensa aziendale, terzo pasticcere, banconiere di gelateria, pasticceria e tavola calda, cameriere bar, tavola calda e self service, demi chef de rang, allestitore catering, secondo cuoco mensa aziendale), 6° livello S a funzioni di normale complessità (commis di cucina e di sala, addetto servizi mensa), 6° livello a funzioni di elementari conoscenze professionali (secondo banconiere pasticceria, confezionatrice buffet e pasticceria, commis di sala, tavola calda e self service, commis di bar, caffettiere non barista, caricatore catering, aiutante pista catering), 7° livello a funzioni semplici (personale di fatica e/o pulizia, lavoratore catering).

2) IL PART TIME A TEMPO INDETERMINATO

Un contratto part time può essere a tempo indeterminato? E in che modo si può quantificare l’orario? Il contratto deve essere sempre elaborato in forma scritta?

Fabio Lulli - Per e-mail da Roma

Sì, il contratto part time può essere sia a tempo determinato che indeterminato. Queste le tipologie.
Part time orizzontale. Prevede un orario giornaliero inferiore rispetto a quello normale: dunque, considerando otto ore lavorative, è dipendente in part time orizzontale colui che lavora, per esempio, cinque ore al giorno per tutti e cinque i giorni lavorativi della settimana.
Part time verticale. Il lavoratore  presta la sua opera con orario giornaliero a tempo pieno solo in determinati giorni della settimana, del mese o dell’anno (per esempio, lavorando per due giorni alla settimana invece che cinque, o a settimane alternate).
Part time misto. Risulta dalla combinazione delle precedenti tipologie (per esempio, cinque ore al giorno per tre giorni alla settimana).

Il contratto va sempre stipulato in forma scritta e deve obbligatoriamente contenere l’orario di lavoro con tutti i riferimenti di giorno, settimana, mese e anno. Se il part time è a tempo determinato deve essere indicato il termine di scadenza.

3) I 30 ANNI DEL PROGRAMMA ERASMUS

In poche parole potete dirmi che cos’è il progetto Erasmus, che cosa si propone e a chi si rivolge?

R. M. - Per e-mail da Viterbo

Erasmus (European region action scheme for the mobility of university students) è un programma europeo che mette a disposizione di studenti, insegnanti, formatori e apprendisti borse di studio da utilizzare nei Paesi dell’Ue.
I posti vengono messi a concorso con un bando che di solito viene pubblicato all’inizio di ogni anno. Da quando l’iniziativa è entrata in vigore (1987) gli universitari complessivamente coinvolti a livello europeo sono stati 3 milioni e mezzo. L’Italia ha contribuito a questo dato con il 10% delle presenze. Per quanto riguarda l’accoglienza, il nostro Paese è al quinto posto dopo Spagna, Germania, Francia e Regno Unito.
È stato anche elaborato un identikit dello studente Erasmus: l’età media è di 23 anni, la maggioranza è formata da studentesse (59%), la permanenza media è di 6 mesi.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al sito: www.erasmusplus.it.

4) CONTRIBUTO INPS PER LE CURE TERMALI

È vero che chi ha bisogno di cure termali può ottenere un contributo dall’Inps? Non ne ho mai sentito parlare ma un mio amico mi ha detto che è possibile...

Stefano Nitti - Per e-mail da Roma

In effetti è così ma occorre avere determinati requisiti, il principale dei quali è essere iscritti al Fondo Mutualità Ipost che è riservato ai dipendenti o pensionati di Poste Italiane (e società collegate). Quindi è solo questa categoria che può richiedere un parziale rimborso. Il contributo si può chiedere anche per i soggiorni estivi.
Gli iscritti al Fondo devono versare un contributo mensile in base all’età, al sesso e al rapporto con l’azienda (se, cioè, si è dipendenti o pensionati).
Insomma, è inutile fare domanda se non ci sono questi requisiti. Il numero delle prestazioni sanitarie o assistenziali dipende dalle disponibilità finanziarie del Fondo. Chi ne ha diritto può avanzare la richiesta entro il 12 maggio.

Notizie e modulo di domanda attraverso il sito: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50847.

5) TRA AGENZIE, AZIENDE E CONTRATTI

L’argomento lo avete già affrontato, ma vi pregherei di ripetermi come funziona il rapporto contrattuale tra agenzia per il lavoro, lavoratore e azienda utilizzatrice. Chiedo troppo?

Lina Rubei - Per e-mail da Roma

L’agenzia per il lavoro assume il lavoratore e lo mette a disposizione dell’impresa che lo ha richiesto. Sarà quindi l’agenzia a pagare la retribuzione, a versare i contributi previdenziali e ad esercitare il potere disciplinare, anche se il lavoratore svolgerà la propria attività nell’interesse e sotto al direzione dell’azienda utilizzatrice.
All’atto della stipula del contratto, l’agenzia per il lavoro dovrà comunicare per iscritto al lavoratore: il tipo di attività, la data di inizio e la durata prevedibile della prestazione, le mansioni e l’inquadramento, il luogo, l’orario e il trattamento economico.
Letto 270 volte Ultima modifica il Venerdì, 05 Maggio 2017 15:05

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