Venerdì, 05 Maggio 2017

L'EDITORIALE. QUEL FILO ROSSO CHE UNISCE IL TURISMO AL LAVORO

C’È UN FILO ROSSO CHE UNISCE “Lavoro Facile” e “Turismo Facile”, le nostre riviste online che escono con cadenza quindicinale. Il fio rosso sono le possibilità di impiego legate all’industria dell’accoglienza: vale a dire che viaggi e soggiorni richiedono – com’è ovvio – personale in grado di organizzarli e gestirli. E, per trovarlo, questo è il periodo dell’anno più propizio.

Alberghi, ristoranti, spiagge a attrazioni varie devono completare gli organici in vista di un’estate che si annuncia particolarmente interessante: le prenotazioni, in particolare dall’estero, si stanno accumulando e anche gli italiani sembrano orientarsi con più convinzione verso mete “tricolori”. Insomma, meno itinerari al di là dei confini e riscoperta (o scoperta) delle nostre località, magari di quei borghi carichi di storia e di bellezze paesaggistiche.

I POSTI DI CUI PARLIAMO in questo numero sono quelli che provengono dalla Riviera Romagnola: 2.300 opportunità tra camerieri, cuochi, barman, commesse e commessi, manutentori, portieri d’albergo, parrucchieri, e così via.

Certo, si tratta di contratti a tempo determinato, da subito e fino alla fine di settembre, anche se si può continuare passando dal mare alle strutture sulla neve. Però per tanti giovani può essere un modo per entrare nel mondo del lavoro e per cominciare ad arricchire il curriculum. Ma ci sono chance anche per chi ha un profilo professionale già ben definito: non a caso gli stipendi oscillano tra i 1.000 e i 2.500 euro al mese.

NEI SERVIZI CHE SI POSSONO leggere su “Turismo Facile” ci sono ulteriori conferme di quel filo rosso. Ponza si appresta anche quest’anno al tradizionale pienone e ha necessità, seppure in misura inferiore, degli stessi profili che servono alla Riviera Romagnola, mentre Venzone – che ha vinto il titolo di borgo dei borghi – potrebbe battere il primato delle presenze turistiche.

Vacanze sotto l’ombrellone e vacanze all’insegna della cultura: ecco la proposta che può funzionare di più. Ci sono luoghi che meritano una visita e che a volte nemmeno si conoscono. Chi sapeva di Venzone prima del premio? Molti a giudicare dalle migliaia che vi si recano ogni anno, ma non moltissimi come sarebbe giusto. Questi borghi sono un’autentica risorsa da affiancare alle mete più tradizionali che, nel frattempo, rischiano di non farcela più alle prese come sono con un turismo di massa che pone problemi di difficile soluzione.

TRA L’ALTRO NEI PICCOLI BORGHI, proprio in virtù delle loro dimensioni, ancora non ci sono quei grovigli che sono tipici delle grandi città. Roma, per esempio, viene criticata per una scarsa capacità di pianificazione, per un fai-da-te che aggiunge confusione a confusione, per i trasporti pubblici non all’altezza, per il centro dove l’espansione incontrollata del commercio ha messo in un angolo le botteghe e i prodotti di qualità.

Ma anche Roma, in questo periodo, offre buone occasioni di lavoro. Ne abbiamo dato notizia nei numeri scorsi e continueremo a farlo. Nell’ambito del turismo e dell’occupazione, vale la pena leggere che cosa sta accadendo a Bologna dove tra pochi mesi, subito dopo l’estate, aprirà un’autentica cittadella del cibo: 80.000 metri quadrati, un investimento di 80 milioni di euro, 6 milioni di visitatori l’anno. Come funzionerà e di quante persone ci sarà bisogno ce lo spiega Oscar Farinetti, il patron di Eataly che è anche il promotore del progetto. È una parte dell’Italia che va e che guarda con speranza al futuro.

Letto 500 volte Ultima modifica il Venerdì, 05 Maggio 2017 15:49

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