Venerdì, 06 Ottobre 2017

LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 18/2017

1) GLI INCENTIVI PER L’APPRENDISTATO; 2) ASSUNZIONI NELLA PA: BLUFF O REALTÀ?; 3) UN TIROCINIO ALL’ONU E DINTORNI; 4) OCCHIO AI FINANZIAMENTI FACILI

1) GLI INCENTIVI PER L’APPRENDISTATO

D) Un’azienda che vuole assumere apprendisti può utilizzare gli incentivi messi in campo per favorire l’occupazione giovanile? Chiedo questo perché leggendo il decreto del ministero del Lavoro 454/2016 non è tutto chiarissimo…
Fabrizio Coppi - Per e-mail da Roma

R) Se l’apprendista viene assunto con un contratto di durata pari o superiore a 12 mesi il bonus equivale a quello stabilito per i rapporti a tempo indeterminato: vale a dire che l’agevolazione incide sulla parte contributiva fino a 8.060 euro su base annua.
Rispetto alla formulazione di partenza, la norma riguarda tutti i contratti di apprendistato: sia quelli professionalizzanti sia quelli di primo e terzo tipo che, invece, in un primo tempo erano stati esclusi. Dal provvedimento restano ancora tagliati fuori i contratti di lavoro domestico, intermittente e accessorio.
È quindi probabile che l’incertezza nella interpretazione del decreto derivi dal primo testo dove, in effetti, si faceva distinzione tra i diversi livelli di apprendistato. Ora non è più così.

2) ASSUNZIONI NELLA PA: BLUFF O REALTÀ?

D) Non so se andrà avanti il proposito di aprire le porte dell’amministrazione pubblica a migliaia di giovani per favorire il ricambio generazionale e coprire così i vuoti creati negli anni dai pensionamenti e dalle esigenze di risparmio (in sostanza, solo uscite di personale e nessuna entrata).
Il sottosegretario Antonio Rughetti – ne avete parlato anche voi – ha lasciato intendere che nei prossimi quattro anni ci potrebbe essere spazio per mezzo milione di assunzioni. Bene. Ma non ci ha spiegato da dove arriveranno i soldi per finanziare l’iniziativa e, soprattutto, a che cosa servano tanti rinforzi visto che con l’era della digitalizzazione la Pa non avrà più bisogno di moltitudini sedute dietro le scrivanie.
Naturalmente sto esagerando per amore di polemica ma credo che l’impressione di una distorta distribuzione degli impiegati non sia unicamente la mia. E che, a guardare bene, ci sia molto da razionalizzare e poi, una volta rimessa a punto la macchina operativa, procedere con i nuovi inserimenti. Ma mirati e senza sprechi.
Capisco che ci stiamo avviando verso le elezioni e che dovremo abituarci alla politica degli annunci. Ma chi è alla ricerca di un lavoro è stanco di essere preso in giro.
Clara Corsetti - Per telefono da Roma

R) L’intervento del sottosegretario alla pubblica amministrazione ha suscitato un acceso dibattito che, per la verità, non è andato troppo per le lunghe. Al centro, più che la sostanza, proprio il ping-pong politico per cui da una parte si è applaudito e dall’altra sono partite esclusivamente bordate di fischi.
Stabilire come in realtà stiano le cose non è semplice. Di fatto, Antonio Rughetti non si è limitato alle assunzioni ma ha delineato un piano articolato per adeguare la pubblica amministrazione alle mutate esigenze operative, compresa l’introduzione diffusa dell’informatica.
In questo quadro si colloca anche il proposito di un unico concorsone da effettuare sulla base delle necessità dei diversi dipartimenti e solo dopo un’attenta verifica. Insomma, non più singoli bandi a pioggia come avviene adesso e che, a volte, non tengono conto delle strategie generali. “Noi – ha precisato il sottosegretario – ci dobbiamo chiedere cosa serve a questo Paese selezionando gli ingressi in base alle reali necessità”.
Come abbiamo scritto su “Lavoro Facile”, stavolta alle promesse seguiranno i fatti? Si capirà meglio quando avremo sotto gli occhi la Legge di Bilancio definitiva con le diverse poste di spesa. Non ci manca molto.

3) UN TIROCINIO ALL’ONU E DINTORNI

D) Sono interessato a un’esperienza in un’organizzazione internazionale, possibilmente con rimborso spese. Vorrei sapere chi le promuove, a chi ci si deve rivolgere e i tempi per l’invio della domanda di partecipazione.
M. G. - Per e-mail da Firenze

R) Di solito è il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale che coordina questo tipo di attività che coinvolge i sistemi che fanno capo alle Nazioni Unite, alle istituzioni finanziarie e ad altri enti planetari.
I riferimenti sono molti e ognuno promuove tirocini o corsi di specializzazione in date e con modalità diverse. Anche il numero dei candidati e la durata variano da sigla a sigla. Per saperne di più clicca qui (successivamente scegliere la struttura di interesse).

4) OCCHIO AI FINANZIAMENTI FACILI

D) Tra sconti, grandi affari, occasioni irripetibili, prendi oggi e paghi quando ti pare, sembra che ogni cosa sia a portata di mano e che costi sempre di meno. Chi vive di stipendio sa che, purtroppo, non è così. Gli acquisti a rate poi... Abbiamo mai fatto il calcolo di quanti interessi ci fanno sborsare? Non facciamoci prendere per il naso...
Rossella Nistri - Per telefono da Roma

R) La facilità (relativa) di accesso al credito può offuscare il ragionamento sul dare e sull’avere. Eppure Adiconsum e Federconsumatori, due delle associazioni che si occupano dei diritti dei cittadini, hanno più volte messo in guardia.
Queste, comunque, alcune delle raccomandazioni da tenere sempre presenti: 1) informarsi preventivamente su oneri e spese, tasso nominale, Taeg ed eventuali altre garanzie pretese. Il Taeg (tasso annuo effettivo globale) è molto importante perché indica il costo effettivo del finanziamento, inclusi i costi per l’istruttoria e l’apertura della pratica, le spese di incasso delle rate e per l’assicurazione. Rende evidente, cioè, quanto bisogna pagare alla società o alla banca che ha concesso il finanziamento; 2) diffidare degli “amici” bene introdotti perché potrebbero ricevere dal finanziatore provvigioni che saranno inevitabilmente caricate sul costo del prestito; 3) non lasciarsi abbagliare dalla promessa di prestiti superveloci. Verificare bene le condizioni senza dimenticare che, comunque, banche e finanziarie concedono normalmente prestiti in pochi giorni; 4) non fidarsi di intermediari e procacciatori d’affari; 5) meglio evitare le società che chiedono in anticipo una cifra per le spese d’istruzione della pratica di finanziamento; 6) evitare gli acquisti con la formula “compra oggi e paghi fra 12 mesi” perché il calcolo degli interessi spesso parte dal momento dell’acquisto e non da quando si comincia a pagare. Inoltre, un periodo più lungo di 12 mesi potrebbe rendere più difficile il rimborso: le spese impreviste, la perdita del lavoro o infortuni potrebbero impedire il rispetto delle rate.
Per maggiori informazioni: Adiconsum, largo Alessandro Vessella 31 - 00199 Roma. Tel. 800.894191 e 06.44170244. Federconsumatori (sede regionale), via Antonio Gallonio 23 - 00161 Roma. Tel. 06.44340366/80

Letto 207 volte Ultima modifica il Venerdì, 06 Ottobre 2017 17:33

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