Venerdì, 20 Ottobre 2017

LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 19/2017

1) UN’IDEA PER ELIMINARE I “POLLAI” A ROMA; 2) QUANDO IL FRANCHISING CONVIENE; 3) IL BONUS NASCITA DI 800 EURO; 4) POSITIVO IL BOOM DELL’E-COMMERCE?; 5) GLI ANNUNCI DI RICERCA IN INGLESE

1) UN’IDEA PER ELIMINARE I “POLLAI” A ROMA

D) È dalla scorsa primavera che sul marciapiede di via Spallanzani-angolo via Musa a Roma fa bella mostra uno dei classici “pollai” fatti di bande colorate che il Comune di Roma allestisce per segnalare qualche pericolo. In giro ce ne sono tanti, anzi sempre di più.
Se servono a evitare guai ai passanti ben vengano. Ma il problema è: perché, una volta allestiti, i “pollai” restano lì in eterno? Credo che la risposta, nel caso della mia città, sia nelle ridotte capacità di cassa del Comune che però, comunque, dovrebbe darsi delle priorità. Per esempio, nel caso di via Spallanzani i pedoni sono costretti a una rischiosa gimkana (soprattutto le persone più anziane).
A questo punto mi sento di dare un suggerimento a chi di dovere: su ogni “pollaio” dovrebbe essere indicato il motivo dell’installazione ed entro quanto tempo si pensa di effettuare i lavori. Siccome un giorno sì e l’altro pure non si parla altro che di trasparenza, ecco un bel modo per rendere tutto più chiaro ed evitare il gioco a nascondino degli uffici incaricati.
Raimondo Roberti - Per telefono da Roma

R) L’idea non è male. La giriamo volentieri a chi potrebbe applicarla. Però abbiamo qualche dubbio. Una buca lungo un marciapiede andrebbe riparata al più presto. Figuriamoci che cosa accadrebbe se i tempi della riparazione venissero fissati ufficialmente, con tanto di cartello, in 4 o 5 mesi…

2) QUANDO IL FRANCHISING CONVIENE

D) Sono tentato di aprire un’attività e sento dire che con la formula del franchising si riducono i rischi d’impresa. Ne sono abbastanza convinto. Però vedo che alcuni negozi che avevano aperto nel mio quartiere utilizzando l’affiliazione hanno poi chiuso nel giro di pochi mesi.
Come mai? In questi casi perché non è intervenuta la casa-madre? Non vorrei che il mio ottimismo mi riservasse delle brutte sorprese.
Cinzia F. - Per e-mail da Roma

R) Una volta scelto il marchio e firmato il contratto, la gestione dell’attività è poi esclusivamente personale. Certo, la casa-madre mette a disposizione il know-how e l’esperienza commerciale maturata nel corso degli anni ma la certezza che ogni iniziativa abbia successo non può essere garantita.
Quindi, fermo restando che rispetto ai negozi tradizionali il franchising tutela di più i neo-imprenditori, i rischi sono sempre presenti se – soprattutto – non si hanno competenze specifiche da mettere in campo.
È per questo che sempre più numerosi sono i franchisee, cioè gli affiliati, dal profilo professionale ben definito: ex dirigenti o ex manager che, utilizzando il loro bagaglio di professionalità, decidono di sfidare il mercato.
Secondo un recente rapporto di Assofranchising, l’associazione del settore, il prossimo anno apriranno 2.000 nuovi punti vendita che daranno lavoro a circa 20.000 persone. L’impegno economico medio va dai 20.000 ai 50.000 euro.
Attualmente i punti vendita affiliati ai 950 marchi che agiscono nel franchising sono 51.000 con circa 200.000 addetti.
Già, ma in quale settore merceologico investire? Secondo il rapporto, nel 2017 al primo posto c’è il fast food (29,5%, più 1,7% rispetto al 2016), al secondo il fashion (26,5%, più 1,9%), quindi wellness, beauty e palestre (15%, più 7,1%).

3) IL BONUS NASCITA DI 800 EURO

D) Mia figlia ha compiuto 5 mesi lo scorso 24 settembre. So che c’è un bonus nascita di 800 euro. È sempre in vigore? Posso richiederlo? E a chi devo rivolgermi?
Rosa Marini - Per e-mail da Roma

R) Sì, il provvedimento è attivo dal 4 maggio di quest’anno e si riferisce a chi, dal 1° gennaio, ha: 1) compiuto il settimo mese di gravidanza; 2) la nascita si è verificata anche prima dell’ottavo mese di gravidanza; 3) vale anche in caso di adozione del minore disposta con sentenza divenuta definitiva; 4) in caso di affidamento preadottivo disposto con ordinanza.
In presenza di questi requisiti la domanda va presentata online improrogabilmente entro un anno dalla nascita, adozione o affidamento, all’Inps attraverso il servizio dedicato o agli enti di patronato.
Gli 800 euro non concorrono alla formazione del reddito complessivo.
Per qualsiasi notizia si può chiamare il contact center integrato al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure 06.164164 (da rete mobile). Per informazioni clicca qui.

4) POSITIVO IL BOOM DELL’E-COMMERCE?

D) Più volte “Lavoro Facile” si è occupato dell’e-commerce e, di recente, anche per l’apertura a Passo Corese del centro logistico di Amazon. Tutti dicono che la tendenza premierà sempre di più questo comparto ma io non ne sono del tutto convinto: perché un conto è toccare con mano ciò che si vuole acquistare, valutarlo in diretta e sceglierlo in mezzo ad altre proposte, mentre un altro paio di maniche è ordinare su catalogo e aspettare l’arrivo del pacco. Che se poi non va bene devi richiuderlo, andare alle poste e rispedirlo indietro.
Va bene la modernità ma è possibile che non ci si pongano mai dei limiti? Quale tipo di futuro stiamo costruendo?
Cesare Tulli - Per e-mail da Roma

R) Il discorso non è semplice e, in effetti, comprende anche la parte che riguarda l’organizzazione sociale verso la quale ci stiamo dirigendo. C’è poi il tema oggetto di aspre polemiche secondo cui l’e-commerce non aggiunge posti di lavoro ma semmai li toglie in quanto mette fuori gioco tanti piccoli e medi esercizi.
È ancora presto per fare un bilancio definitivo ma è vero che il mondo dei consumi sta subendo un’autentica rivoluzione sotto diversi punti di vista. Ed è pure vero che in Italia lo sviluppo del settore, cominciato in ritardo, sta rapidamente bruciando le tappe: i prodotti confezionati e l’alimentare hanno messo a segno un +43% per un valore di 850 milioni di euro contro i 575 dell’anno scorso. Lo stesso vale per l’arredamento (+31% e 905 milioni di euro).
Complessivamente a fine anno il valore di beni e servizi acquistati online supererà i 23,6 miliardi di euro (+17%).
A determinare il successo è la gestione degli ordini: velocità nella consegna e negli orari indicati, resa senza problemi, scelta dei prodotti che coinvolge anche il made in Italy più sofisticato e i marchi più noti.
Come tutte le rivoluzioni anche questa non sarà indolore. Bisogna però avere la capacità di governarla nel quadro delle generali strategie di sviluppo del Paese. Ed è questo, forse, il vero nodo da sciogliere.

5) GLI ANNUNCI DI RICERCA IN INGLESE

D) I giornali pubblicano sempre più spesso annunci di ricerca di personale in lingua inglese. Ciò esclude tutti coloro che non la conoscono. È giusto? Non sarebbe necessaria la contemporanea traduzione in italiano?
I. M. - Per fax da Roma

R) Di solito, le aziende che hanno bisogno di figure professionali e che si affidano per la loro ricerca ad un testo in inglese è perché i candidati devono obbligatoriamente essere in grado di parlare e scrivere in quella lingua specifica.
Insomma, è come se si trattasse di una prima selezione. Per questo chi decide di pubblicare quegli annunci non commette nessuna irregolarità. Del resto, l'uso dell'inglese è prassi sempre più comune all'interno delle imprese e nei rapporti commerciali. È ovvio che le aziende restano responsabili del contenuto dei messaggi e, in questo caso, eventuali irregolarità incorrerebbero nella sanzioni previste dalla legge.

Letto 159 volte Ultima modifica il Venerdì, 20 Ottobre 2017 17:39

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