Giovedì, 25 Gennaio 2018

IL SONDAGGIONE. IL 2018 SARÀ MIGLIORE DEL 2017?

Il 2018 sarà migliore del 2017? Molto dipende dal nuovo governo. Ma intanto gli scettici prevalgono sugli ottimisti.

Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “I segnali di ripresa ci sono ma il 2018 per il lavoro sarà migliore del 2017? a) Sì; b) No; c) La ripresa è troppo debole”. Il Sondaggione si è svolto tra il 1° dicembre e l’11 gennaio. Attualmente, sullo stesso sito (http://www.lavorofacile.info/) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Sono sempre di più i contratti a termine: come li giudicate? a) Un’opportunità; b) Meglio di niente; c) Le aziende ne abusano; d) Dovrebbero essere regolati meglio”. Per rispondere c'è tempo fino all’8 febbraio. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 23 febbraio.

Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

I segnali di ripresa devono tradursi urgentemente in atti più concreti sul versante dell’occupazione.

333.7642XXX

C’è da sperare che ciò che di positivo si è verificato nel 2017 continuerà anche nel 2018. Con una variante non da poco: meno posti a tempo determinato e più posti a tempo indeterminato.

Cesare Restivo - Per e-mail da Roma

No, e la ripresa vale solo per i politici.

328.7141XXX

Tra gli eventi imponderabili metterei anche le elezioni. Non sarà indifferente, ai fini del lavoro, questo o quel governo.

328.2548XXX

No.

380.1556XXX

Il 2018 potrà essere migliore se la ripresa economica andrà avanti. Altrimenti si rischia di tornare ai tempi bui.

335.8418XXX

Speriamo.

333.1204XXX

La ripresa è ancora troppo debole.

346.8546XXX

Non credo che la situazione possa migliorare in particolare per gli over 40-50. Con tutta l'esperienza che uno può avere sarà sempre molto difficile trovare un lavoro serio e soprattutto con un contratto regolare. Non credo che le cose miglioreranno in futuro. Però, come si dice, "la speranza è l'ultima a morire" (naturalmente tralasciamo la fine…).

333.4749XXX

Finché saremo nell'euro, non vedo motivi per essere ottimista.

320.3032XXX

Ci vuole una nuova riforma sul lavoro in grado di: 1) aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro; 2) creare più opportunità.

340.5043XXX

Sono tanti gli incentivi all’occupazione e questo dovrebbe favorire i nuovi contratti. Resta da vedere come si muoveranno le imprese.

338.4361XXX

Si vedrà dopo le elezioni, sperando che il vincitore si dia una svegliata. Per conto mio spero che vinca il Cavaliere Berlusconi perché ha capito che il problema sono le tasse alte.

329.4067XXX

I segnali di ripresa io non li ho visti nel 2017. Quindi spero in questo 2018. Però si dovrebbe aiutare la fascia intermedia, quella dai 40 in su, che viene sempre penalizzata. Le agevolazioni, infatti, riguardano solo i giovani ok, ma gli altri?

347.5448XXX

No.

338.2823XXX

La speranza è sempre l’ultima a morire.

349.6438XXX

Vedo che accanto a importanti programmi di ricerca del personale ci sono aziende che chiudono i battenti e portano la produzione all’estero. Credo che ridurre il costo del lavoro gioverebbe molto a rilanciare l’occupazione e a frenare le delocalizzazioni.

Marco Giordano - Per e-mail da Roma

Ero pessimista e continuo ad esserlo.

338.2659XXX

Bisogna continuare a costruire e non lasciarsi prendere dalla tentazione di abbattere tutto e tutti. Con le regole della globalizzazione non si può scherzare. Magari vanno gestite meglio e corrette dove è possibile. Ma non si può fare finta che non esistano. Questo per dire che molto dipende dagli indirizzi di politica economica del governo.

Corrado Bellucci - Per e-mail da Roma

Non siamo messi bene e non si può che fare meglio. Almeno lo spero.

Cinzia Restivo - Per e-mail da Firenze

Basta un soffio per spazzare via i tanti contratti a tempo determinato. Le imprese continueranno a farli perché così possono “giocare” con il personale come meglio credono. Non vedo una seria politica industriale in grado di imporre una svolta positiva all’occupazione.

Roberto Motta - Per e-mail da Roma

Molto dipenderà dal nuovo governo.

338.4659XXX

Ci siamo dimenticati di come era ridotta l’Italia appena pochi anni fa? Forse si poteva e doveva fare di più ma adesso occorre avere la costanza di continuare sulla strada tracciata.

Rita Novelli - Per e-mail da Frosinone

La disoccupazione giovanile è ancora a livelli indecenti.

335.7581XXX

Il 2018 sarà migliore del 2017.

345.8927XXX

La nostra economia è ancora in convalescenza. Se non andrà incontro a rovinose ricadute allora si potrà essere moderatamente ottimisti.

Alessandro Sardo - Per e-mail da Roma

Per me il 2018 andrà meglio del 2017 se riuscirò finalmente a trovare un lavoro.
339.1425XXX
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