Venerdì, 10 Marzo 2017

L'EDITORIALE. QUANTA STORIA IN QUEL PALAZZO DELLA RINASCENTE

Dove la Rinascente sta per inaugurare il suo megastore, è passata un po’ di storia della Capitale. Per esempio, in quel palazzo hanno avuto sede alcuni quotidiani che adesso non ci sono più: il “Popolo d’Italia”, “Momento Sera”, “Paese Sera”. Anche la redazione dell’”Unità” è stata da queste parti.

Nella Galleria Ina, che da via del Tritone porta in via Due Macelli, c’erano le vetrine di un’agenzia di viaggi, di un abbigliamento, di una libreria, di un ristorante etnico, di un negozio di oggettistica per turisti. Vi si potevano comprare anche accappatoi e articoli di biancheria, scarpe di marca.Proprio su via del Tritone, in un’altra libreria, si poteva acquistare la “Gazzetta Ufficiale” quando i concorsi pubblici erano frequenti e importanti e quindi molto attesi, tanto che le copie andavano esaurite in poche ore.

C’erano un paio di piani interrati dove “Momento Sera” aveva anche la tipografia con le rotative di una volta che, quando erano in funzione, si facevano sentire e mettevano paura a chi abitava sopra. Qui il “Popolo d’Italia”, fondato da Benito Mussolini, sospese le pubblicazioni nel 1943.

“Paese Sera” vi arrivò nel 1979 da via dei Taurini. Vi restò fino al 1989. Adesso dove c’erano le stanze della redazione, della segreteria, gli archivi e gli uffici dell’amministrazione, in spazi completamente rinnovati, si camminerà tra stand e suggestioni commerciali, prodotti del made in Italy, bar e ristoranti. Si potrà salire su su e da lì ammirare il panorama di Roma: il Vittoriano di piazza Venezia, uno spicchio della cupola del Pantheon, correre con lo sguardo fino a indovinare piazza di Spagna e, in fondo, piazza del Popolo, immaginare Fontana di Trevi proprio a pochi metri.

Se il palazzo è stato per anni il punto d’incontro di giornalisti e tipografi, tra pochi mesi timbreranno il cartellino commesse e commessi, impiegati, magazzinieri, baristi e cuochi. E saranno migliaia i romani e i turisti che ogni giorno vi entreranno per comprare qualcosa o – magari – per riposarsi un attimo dopo una passeggiata nel cuore storico della città.

È la Capitale che va avanti e che si rinnova. Chi ha vissuto quegli anni, proverà forse un pizzico di nostalgia nel ripercorrerli con la memoria. Allora, riecco quel tabaccaio all’angolo con la Galleria e via Due Macelli che aveva un assortimento di pipe e di sigari di prim’ordine, il bar di fronte dove si andava a prendere il caffè o mangiare un panino preparato sul momento, il negozio di calzature dove uno dei direttori del quotidiano non mancava di dare un’occhiata tra una riunione di redazione e la scrittura dell’editoriale.

Ma di storia qui ne è passata ben altra perché, durante il restauro del palazzo, sono venute alla luce le antiche arcate di uno degli acquedotti più importanti dell’antica Roma risalenti ai tempi dell’imperatore Augusto. I lavori hanno subito dei rallentamenti anche per questo, ma chi visiterà la Rinascente potrà toccare quasi con mano ciò che di solito si legge sui libri.

Le assunzioni, alla fine, saranno un migliaio (200 le ricerche appena avviate). Sotto ogni punto di vista, l’inaugurazione del maxistore sarà davvero un evento.

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