Giovedì, 23 Marzo 2017

MIGLIORI LAVORI PER TROVARE DEI PRESTITI PERSONALI

Quando si parla di prestiti personali, una delle condizioni fondamentali che banche e società finanziarie richiedono in maniera costante è la presenza di un posto di lavoro. Ad oggi, però, non tutti i lavori sono simili, ce ne sono alcuni che permettono di richiedere (ed ottenere) finanziamenti in maniera più semplice e veloce, in questo articolo, scritto con la collaborazione degli esperti di finanziamento Mondo Prestiti, andiamo proprio a vedere quali sono i lavori che consentono di richiedere prestiti in maniera più facile, conveniente e sicura.

Dipendente a tempo indeterminato

Trovare un lavoro da dipendente a tempo indeterminato è una delle migliori opportunità per chiedere prestiti e finanziamenti personali di vario genere. Concessi con la modalità della cessione del quinto, questi finanziamenti vengono ottenuti per importi che possono tranquillamente arrivare fino a 15.000 euro ed oltre, da rimborsare entro un periodo massimo di 120 mesi.

In questo caso bisogna fare solo una precisazione: il dipendente che ha un lavoro presso una grossa ditta (come una SPA) o un ente pubblico, è nettamente favorito (anche come condizioni del prestito) rispetto al dipendente a tempo indeterminato di una piccola impresa o di un'azienda individuale.

Dipendente a tempo determinato

In questo caso dipende molto dal tipo di lavoro che si fa. Se si è assunti, con un contratto a tempo determinato, presso un'azienda di grandi dimensioni o un'ente pubblico, solitamente non ci sono problemi nel richiedere un finanziamento, mentre anche in questo un lavoro presso un'azienda di piccole dimensioni potrebbe creare qualche problema.

In questo caso, però, diventa fondamentale tenere presente la durata residua del contratto di lavoro: essa non potrà mai essere superiore a quella del finanziamento.

Lavoratore autonomo

Gli autonomi ed i liberi professionisti potrebbero trovare delle problematiche nell'ottenere prestiti e finanziamenti, in maniera particolare se sono in affari da poco tempo o se non hanno una dichiarazione dei redditi sufficientemente alta. In questo caso potrebbe essere necessario fornire altre garanzie aggiuntive a quelle classiche, come ad esempio una fidejussione (cioè un terzo che si fa garante del debitore principale) oppure un'ipoteca su un immobile di proprietà.

La diatriba dei cattivi pagatori e dei protestati

Tutti i cattivi pagatori ed i protestati possono trovare più di qualche problema nell'ottenere credito, ma anche in questo caso bisogna fare un distinguo.

Il cattivo pagatore lavoratore dipendente, soprattutto se a tempo indeterminato e lavoratore pubblico, non ha praticamente mai problemi ad ottenere un finanziamento personale, dato che la garanzie dello stipendio e del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) sono sempre una condizione ritenuta sufficiente.

Ecco che l'autonomo o il libero professionista potrebbero spesso venire rifiutati dalle banche e dalle finanziarie, tranne se sono in grado di fornire delle garanzie aggiuntive.

Concludiamo con una doverosa distinzione: il cattivo pagatore è colui il quale non ha pagato in tempo (o non ha pagato affatto) le rate di prestiti e finanziamenti accesi in precedenza, mentre il protestato è colui il quale non ha rimborsato delle cambiali o ha emesso degli assegni in bianco.

Letto 135 volte Ultima modifica il Giovedì, 23 Marzo 2017 18:38