GLI ACQUISTI MAI NEI GIORNI FESTIVI

Forte maggioranza favorevole allo stop. Ma c’è chi…

Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Centri commerciali aperti durante le festività. È giusto? Hanno risposto No (76%); Sì (20%); Ma il personale non può essere obbligato (4%).

Il Sondaggione si è svolto tra il 21 aprile e il 18 maggio.

Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Del caso Spalletti-Totti si è parlato a lungo: chi è che ha ragione? a) Spalletti; b) Totti; c) Nessuno dei due; d) Un caso montato dai media; e) C’è ben altro a cui pensare". Per rispondere c'è tempo fino al prossimo 15 giugno.

Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Lavoro da sei anni nei centri commerciali. Per noi le festività sono rimaste praticamente quattro nel corso di tutto l'anno.

346.6044XXX

Sono una commessa da anni e credo che sia ingiusto lavorare tutti i giorni e per tutto l’anno. Almeno nei giorni festivi le aziende dovrebbero pagare di più.

393.4415XXX

Nelle festività più importanti i centri commerciali dovrebbero restare chiusi per dare modo a chi ci lavora di stare in famiglia e/o di dedicarsi a se stessi. Non si può sacrificare tutto in nome del dio denaro. Bisogna avere rispetto della vita umana, della persona, dei tempi e degli spazi di ogni individuo. Inoltre, dare a chi lavora il giusto compenso con contratti e stipendi regolari e non costringere all’impegno 7 giorni su 7 per 24 ore al giorno sfruttando e sottopagando.

328.6468XXX

Credo che sia giusto che i centri commerciali restino aperti anche nei giorni festivi perché alle persone potrebbe servire qualcosa da comprare, cosa che magari non possono fare durante la settimana… E poi ci si lamenta che non si trova lavoro. Ma quello nei centri commerciali non è lavoro? Perché allora non chiudere anche le caserme, gli ospedali e quant’altro?

380.1556XXX

Deve essere lasciato ai dipendenti decidere se vogliono lavorare anche nei giorni festivi sapendo che tali giornate verranno poi debitamente valutate in busta paga. In sostanza ogni persona deve essere libera di rispondere sì o no.

320.4152XXX

Esistono anche i turni… più turni, più lavoro e meno stress. Non si può lavorare in un centro commerciale per più di 12 ore: è assurdo!

392.5242XXX

Se me lo avessero chiesto al momento dei numerosi colloqui che ho fatto forse avrei accettato. Ma non mi ha voluto nessuno e così mi sono inventato un lavoro: sto creando un network di servizi e sono diventato un imprenditore individuale. Se voglio mangiare non posso badare molto alle feste e sono pronto a darmi da fare non appena la gente ha bisogno di me.

331.3011XXX

Sono favorevole all'apertura dei centri commerciali durante le festività. Del resto già molti supermercati lo fanno e anche 24 ore su 24. A beneficiarne potrebbero essere i giovani che non hanno opportunità di lavoro.

320.0507XXX

Io che sono alla ricerca di un posto non avrei difficoltà – se me lo offrissero – a lavorare anche di domenica.

338.5488XXX

In molti lavorano anche di domenica. I contratti lo prevedono e non ci sono problemi. Perché non dovrebbe essere così anche per i centri commerciali?

335.5438XXX

Prima di dire sì o no bisognerebbe saperne di più. Per esempio: lo stipendio viene maggiorato oppure c’è uno scambio con un giorno feriale, il che, ovviamente, non è la stessa cosa. Parlo con cognizione di causa in quanto lavoro in un centro commerciale e non possono tirarmi indietro: per me la domenica è come una normale giornata lavorativa. Non sempre mi va ma è così.

Marco G. - Per e-mail da Roma

Se il lavoro domenicale non viene imposto non ci vedo niente in contrario.

348.3792XXX

Faccio la commessa in un negozio di abbigliamento di un centro commerciale. Vi assicuro che è impossibile non lavorare nei giorni festivi se non vuoi metterti in cattiva luce e rischiare anche di perdere il posto…

Cinzia - Per e-mail da Roma

Un conto sono le domeniche e un altro le feste principali come Pasqua, Natale, Capodanno… Nel primo caso l’apertura mi sta bene, nel secondo no.

349.6428XXX

I centri commerciali sono ormai diventati anche un punto di aggregazione e tenerli aperti anche di domenica non è sbagliato. Ma a chi ci lavora deve essere riconosciuta un’indennità in busta paga.

Carla Bussi - Per e-mail da Milano

Possibile che non si possa fare a meno dei centri commerciali nei giorni festivi? Io sono favorevole alla chiusura.

335.7658XXX

I pochi giorni festivi che sono rimasti sono una delle rarissime possibilità per stare tutti insieme in famiglia. Ve lo dice uno che lavora in un supermercato che si trova all’interno di un un centro commerciale e che nei giorni di Pasquetta, Santo Stefano e 1° Maggio è stato chiamato in servizio. E, vi assicuro, che non era il caso di rifiutare…

Michele T. - Per e–mail da Viterbo

Sono favorevole alla chiusura.

338.7327XXX

Se chi lavora di domenica e nei festivi viene regolarmente pagato come da contratto non ci vedo niente di male.

349.5485XXX

Tenere aperti i centri commerciali anche nei festivi significa sfruttare chi ci lavora: a quello che so non ci si può rifiutare e si viene compensati con quattro soldi.

0773.6482XXX

Chiusi o aperti? Dipende dai contratti: se lo prevedono, perché no? Poi però i contratti vanno applicati fino in fondo, comprese le maggiorazioni in busta paga.

366.1538XXX

Nei festivi i centri commerciali devono essere chiusi. Punto e basta.
337.8649XXX
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Il nuovo stadio? I Sì battono i No. Una vittoria sul filo di lana. Molti i pareri contrari.

Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Lo stadio della Roma a Tor di Valle deve essere fatto? a) Sì; b) No; c) Ma il progetto va rivisto". Il Sondaggione si è svolto dal 24 febbraio al 20 aprile.

Attualmente, sullo stesso sito (http://www.lavorofacile.info/) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Centri commerciali aperti anche durante le festività più importanti. È giusto? a) Sì; b) No; c) Ma il personale non può essere obbligato". Per rispondere c'è tempo fino al prossimo 18 maggio.

Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Per leggere i risultati con i commenti più interessanti pervenuti alla nostra redazione pubblicati sul n. 9/2017 della rivista online LAVORO FACILE clicca qui.

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Venerdì, 24 Febbraio 2017 06:00

IL SONDAGGIONE. SUI VOUCHER CHE CALI IL SIPARIO

Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Lavoro, l’uso dei voucher va abolito del tutto o regolarizzato meglio? a) Abolito; b) Regolarizzato meglio; c) Non so cosa siano".
Il Sondaggione si è svolto dal 13 gennaio al 9 febbraio.
Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Che cosa si deve fare perché i giovani possano trovare lavoro? a) Rilanciare le opere pubbliche; b) Più interventi dello Stato; c) Più aiuti alle aziende private; d) Favorire studio e formazione". Per rispondere e lasciare un commento (attraverso la nostra mail dedicata sondaggio@lavorofacile.infoc'è tempo fino al prossimo 9 marzo. I risultati con i commenti più interessanti saranno pubblicati sul n. 5/2017 della rivista on-line LAVORO FACILE.

Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Spero vivamente che i voucher vengano aboliti.

320.4152XXX

Aboliti subito.

346.6044XXX

Vanno regolarizzati meglio perchè servono come strumento per lavori occasionali e/o stagionali ma non vanno usati come sostitutivi di lavori continuativi che, al contrario, necessitano di un contratto a tempo determinato o indeterminato.

328.6468XXX

Vanno regolarizzati meglio.

338.2552XXX

Vanno aboliti.

333.1558XXX

I voucher sarebbero utili per certi tipi di lavoro ma vengono utilizzati in maniera sbagliata. Andrebbero aboliti.

328.5954XXX

Basta con la confusione: il lavoro ha bisogno di certezze.

348.3768XXX

Il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, deve darsi una mossa: se le norme vanno cambiate non perda altro tempo.

388.4816XXX

Sono perché i voucher vengano regolati meglio.

347.5538XXX

Perché chi usa i voucher in maniera scorretta non viene bacchettato come si dovrebbe?

347.1693XXX

Fatta la legge trovato l’inganno: è accaduto anche con i voucher. Occorre azzerare tutto e ripartire.

392.7499XXX

Qualche correzione è stata introdotta ma non è servito. Tiriamo giù il sipario.

334.7655XXX

Sono tutti scontenti, in particolare i giovani che con i voucher vengono pagati in maniera scorretta. Basta.

339.8753XXX

C’è chi con i voucher non rispetta le leggi sul lavoro. Possibile che non ne sia stato multato nemmeno uno?

339.3428XXX

I voucher dovevano servire ad eliminare, per quanto possibile, il lavoro in nero. Un’idea buona finita male. Ma si sa, siamo in Italia.

380.6466XXX

Adesso tutti dicono che bisogna cambiare. Che cosa si aspetta?

338.3548XXX

Come disse una volta Grillo, "voucher" è un termine francese anglicizzato che vuol dire "buono" e che conferma che l'uso delle lingue estere serve in Italia solo a nobilitare le fregature.

320.0507XXX

Vanno aboliti.

348.3313XXX

Non buttiamo il bambino con l’acqua sporca…

349.3679XXX

Sono per aggiustare ciò che non va. Utilizzati secondo le giuste regole i voucher possono funzionare.

347.4977XXX

Vanno aboliti subito.

345.08758XXX

Non se ne può più di tante chiacchiere. Se i voucher non vanno che si aboliscano.

338.4512XXX

Pollice verso. Non hanno funzionato ed è ora che si scriva la parola fine.

389.4655XXX

Non capisco perché qui in Italia non debba funzionare niente. Anche ciò che sembrerebbe giusto. I voucher sono nati per combattere il lavoro in nero. Però…

389.3744XXX

Abolirli e fare immediatamente una nuova legge che regoli i lavori saltuari e stagionali.

377.7548XXX

Confesso: non ci ho capito niente.

333.2469XXX

Negli altri Paesi i voucher funzionano: in Austria, Belgio, Francia e Inghilterra li usano nei servizi di assistenza alla persona, alla famiglia e all’infanzia. Però lì c’è chi vigila sulle irregolarità.

389.6195XXX

Caro ministro Poletti, corregga gli errori fatti finora e batta un colpo. Le parole non spostano di una virgola il problema.
333.6348XXX
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Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Proviamo a leggere il futuro: per lavoro e crescita il 2017 sarà migliore del 2016?"

Hanno votato: No 54,0%; Lo spero 38,0%; Sì 8,0%. Il Sondaggione si è svolto dal 2 dicembre al 12 gennaio.

Attualmente, sullo stesso sito (http://www.lavorofacile.info/) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Lavoro, l’uso dei voucher va abolito del tutto o regolarizzato meglio? a) Abolito; b) Regolarizzato meglio; c) Non so di cosa si tratta".

Per rispondere c'è tempo fino al prossimo 9 febbraio.

Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Abbiamo bisogno che il futuro sia migliore, che l'Italia torni a crescere economicamente e che si facciano investimenti per creare nuovi posti di lavoro anche in settori mai esplorati. E che l'inventiva italiana torni ad eccellere.

328.6468XXX

Lo spero perché così non abbiamo futuro.

346.6044XXX

Ormai si procede a zig-zag: un giorno le notizie sembrano positive poi l’indomani arrivano quelle negative. Significa che la crisi non è stata ancora superata.

328.1538XXX

Andrà meglio? Andrà peggio? La risposta la darò alla fine dell’anno.

345.5766XXX

L’Italia poggia su basi fragilissime (vedi il pesante debito che zavorra il bilancio dello Stato). Quindi o la crescita torna miracolosamente a correre oppure dobbiamo rassegnarci a tirare a campare.

Loretta Carlini

Lo spero. Ma lo speravo pure all’inizio del 2016…

338.8521XXX

Tutto sommato il 2016 non è stato poi così pessimo. Qualcosa si è mosso, qualche riforma è andata in porto, qualche settore produttivo si è risvegliato. Da quel che vedo dubito però che questa tendenza possa continuare.

Roberto Fiocchi

Voglio essere ottimista e credo che il 2017 si rivelerà migliore del 2016.

339.4428XXX

Come ho già risposto alla domanda di un precedente Sondaggione, ciò che potrà accadere nel 2017 non dipende solo da noi. In Europa sono in programma elezioni importanti e il loro esito non mancherà di farsi sentire anche nel nostro Paese. Un pronostico? Speriamo bene.

Stefano G.

Di appigli per l’ottimismo ce ne sono pochi. Sarà dura.

328.5669XXX

Ho appena firmato un contratto e comincerò a lavorare dal 1° febbraio. Per me l’anno è partito più che bene. Mi è tornato l’ottimismo.

Ornella Semplici

Se non si fanno politiche per i giovani inoccupati non c'è futuro per un Paese dove prevalgono lobby e sette massoniche.

320.0507XXX

Lo spero molto. Per l’Italia e per i tanti giovani in cerca di lavoro.

347.9737XXX

Lo spero ma non ne sono convinto.

348.3758XXX

Nel nostro Paese non c’è soltanto il problema del lavoro. Restano quelli dell’immigrazione incontrollata, della criminalità organizzata che è sempre ben presente, della pochezza dei nostri amministratori, degli scandali e via elencando. Come si può essere ottimisti?

Francesco Russo

Il punto cruciale è la crescita. Nel 2016 i segnali di recupero ci sono stati ma non così significativi da rovesciare il tran tran nel quale ci troviamo da troppi anni. Sperò che si riuscirà a imboccare la strada giusta.

Ennio Masini

Non possiamo perdere un altro anno a girarci i pollici. Faccio il tifo perché il 2017 sia un anno positivo.

333.3684XXX

Lo spero vivamente e contro tutti i gufi che puntano sul peggioramento della situazione per trarne dei vantaggi.

338.4328XXX

Sono anni che ci spero ma sono anni che resto deluso.

392.7542XXX

No, finché non sistemano il Jobs Act e non smettono di pensare alle loro poltrone. C'è troppa camorra e mafia infiltrata all'interno e troppi interessi in ballo perché ci si preoccupi davvero del popolo, e il popolo è troppo pecorone per fare qualsiasi cosa. Loro sono pochi noi tanti, ma nessuno lo capisce.

340.7475XXX

Se è vero che abbiamo toccato il fondo, allora non possiamo che cominciare a risalire.

334.7567XXX

Per scaramanzia non mi piace cominciare l’anno pensando in negativo. Quindi auguri per un buon 2017.
330.9512XXX
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Questo è il risultato delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “In cambio di un lavoro te la senti di rinunciare ad alcuni diritti? a) Sì; b) No; c) Dipende dal lavoro; d) Solo per il primo impiego". Il Sondaggione si è svolto dal 7 ottobre al 3 novembre 2016.

Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Per rilanciare il lavoro su quali settori bisognerebbe puntare? a) Commercio; b) Industria; c) Nuove tecnologie; d) Turismo; e) Altro". Per rispondere c'è tempo fino al prossimo 1° dicembre.

Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

In un Paese normale questa domanda non si dovrebbe nemmeno porre. I diritti sono diritti, punto e basta.

339.1734XXX

Mio padre ha fatto l’operaio per tutta la vita e ricordo le battaglie che ha dovuto fare per ottenere migliori condizioni di lavoro. Tornare indietro sarebbe assurdo.

328.6814XXX

Bisogna essere pratici: è meglio non lavorare sapendo che nessuno toccherà i diritti, oppure rinunciare a qualcosa e mettersi in tasca uno stipendio? Io non ho dubbi: meglio lo stipendio.

348.3476XXX

Certo, dipende molto dal tipo di lavoro. Rinunciare ai diritti per un’attività che non piace sarebbe troppo.

338.4839XXX

Dipende. Se si è giovani si può pure rinunciare a qualche diritto.

393.4369XXX

Il problema non è rinunciare a qualche diritto ma che cosa questo significa. Se, cioè, significa modificare le relazioni sancite dai contratti di lavoro oppure se si tratta solo di superare un momento di emergenza. La differenza non è di poco conto.

338.5881XXX

Sono contrario. Se c’è qualcosa da cambiare sono i rapporti di forza nella nostra società troppo sbilanciati a favore di chi ha già molto.

333.3539XXX

Se rinunciare a qualche diritto può comportare l’inizio di una carriera allora ci sto.

388.4823XXX

Sono mesi che non batto un chiodo e se qualcuno mi proponesse un lavoro anche al di fuori delle norme contrattuali non me lo lascerei scappare.

347.3657XXX

Solo per il primo impiego.

339.7465XXX

Rinuncia a un diritto oggi, rinuncia a un altro diritto domani: dove andremo a finire?

348.3658XXX

Sono davvero brutti tempi se si deve parlare di rinunce e non di miglioramenti, specie quando si parla delle condizioni di lavoro.

349.6583XXX

Sarei disposto a fare qualche rinuncia se a farla sono tutti. Ma ho l’impressione che a fare  sacrifici saranno chiamati solo e sempre i soliti noti.

335.5655XXX

Posso pure non essere d’accordo, ma poi che cosa cambia? Tanto se vuoi lavorare devi accettare le regole di chi il lavoro te lo propone.

338.3786XXX

Meno diritti in cambio di lavoro? Qui ormai stiamo rinunciando a tutto. Ci vuole una rivoluzione.

337.8643XXX

Per un breve periodo si può fare.

337.8231XXX

Pur di cominciare a lavorare si può accettare qualche rinuncia.

388.5329XXX

La crisi ha cambiato tutti i parametri. In peggio.

338.9638XXX

C’è poco da fare: bisognerebbe non accettare rinunce, ma poi? Il fatto è che anche se sei disposto a piegare la testa i posti non saltano fuori.

339.5746XXX

Se l’economia riprende non c’è bisogno di rinunce. Il cuore del problema è questo.

345.7528XXX

Mettiamoci prima d’accordo su che cosa s’intende per rinuncia. Sennò stiamo parlando del sesso degli angeli.

392.4914XXX

Ho già rinunciato a farmi pagare una parte degli straordinari. Adesso mi chiedono di rinunciare anche all’alta parte. Che cosa devo fare? Chiedere all’azienda il rispetto del contratto con il rischio di essere messo fuori alla prima occasione?

334.5836XXX

Si può rinunciare a qualche diritto in cambio di un’intesa sottoscritta da tutte le parti sociali e a fronte di un motivo valido e l’indicazione di una prospettiva.
329.0738XXX
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Sì 45,0%, Dipende dal tipo di lavoro 45,0% e No 10,0%. Questo è il risultato delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Per trovare un lavoro te la sentiresti di trasferirti all'estero?". Il Sondaggione si è svolto dal 3 giugno al 30 giugno 2016. Le risposte, comprensive degli Sms inviate dai lettori e dei voti pervenuti attraverso il sito e WhatsApp, sono state 197.

Attualmente, su questo sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “Alla ripresa dopo l'estate per chi cerca lavoro ci saranno più opportunità? a) Sì; b) No; c) Lo spero". Per rispondere c'è tempo fino al prossimo 9 settembre.

Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità. 

A seguire i commenti più interessanti pervenuti alla nosttra redazione:

- Dipende dal tipo di lavoro. Andare all'estero giusto per lasciare l'Italia non mi sembra una buona mossa. Tel. 328.6437XXX

- Principalmente dipende anche dall'aspetto economico perché lo stipendio deve consentire a chi decide di lavorare all'estero di pagare l'affitto e le spese fisse. Tel. 349.2631XXX

- Ritengo che un Paese come l'Italia possa e debba creare più posti di lavoro e garantire così occupazione ai giovani. I quali devono subentrare ai dipendenti più vecchi che dovrebbero essere rottamati al più presto. Tel. 320.0507XXX

- Se sono rimasto ancora in italia è solo per mio figlio. Tel. 324.0518XXX

- Le statistiche dicono che sono sempre di più i giovani che lasciano il nostro Paese per cercarsi un futuro migliore. Più chiaro di così... Tel. 338.6496XXX

- Non mi pare che al di fuori dei nostri confini siano tutte rose e fiori. Ognuno ha i suoi problemi e nessuno è più disposto ad accoglierti a braccia aperte. Tel. 328.1653XXX

- Se hai una buona professioalità allora puoi tentare. Altrimenti non ne vale la pena. Tel. 320.5439XXX

- Ormai qualsiasi Paese è meglio dell'Italia. Tel. 338.8755XXX

- Mi sono laureato da poco qui a Roma e sono alla ricerca di un lavoro. Mi dispiacerebbe fare la valigia ma noi giovani non possiamo restare eternamente a carico dei nostri genitori. (Antonello M.)

- Se l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro allora si deve fare in modo che il lavoro ci sia per tutti. Tel. 320.9647XXX

- All'estero sono disposto ad andarci solo che non so che cosa fare e a chi devo rivolgermi. Tel. 347.4631XXX

- Chi ha una specializzazione richiesta dal mercato non ha problemi di lavoro. Anche qui in Italia. Tel. 388.6548XXX

- Decidere di andare all'estero non è semplice e, soprattutto, occorre conoscere le lingue. Sarà pure banale ma è così, e in Italia su questo versante siamo piuttosto indietro. Tel. 346.8036XXX

- Se nemmeno chi sbarca in Italia dai Paesi travolti dalle guerre e dalle crisi vuole rimanerci vuol dire che non ci sono possibilità di lavoro. Per loro ma anche per noi. Non è un bel panorama. (Sabrina Collina)

- Andarsene? Siamo tornati indietro, quando eravamo noi a imbarcarci per cercare fortuna altrove. Tel. 345.5438XXX

- Se si hanno poche carte da giocare in Italia non è che all'estero il due di briscola diventa magicamente un asso. Per cui sono convinta che chi ci sa fare il posto lo può trovare anche a casa nostra. (Franca Parisi)

- Gli italiani che si fanno onore all'estero mi riempiono di orgoglio. Ma anche di rabbia perché la loro professionalità poteva dare una mano a costruire un Paese migliore. Tel. 333.3654XXX

- Che problema c'è ad andarsene all'estero? L'Europa unita serve a questo. Senza più frontiere uno può scegliersi il Paese che dà più garanzie sotto ogni profilo, compreso quello del lavoro. (Riccardo Lori)

- Ogni persona costretta a cercare una busta paga all'estero è una sconfitta per il nostro Paese. Tel. 329.3072XXX

- Io all'estero ci sono andato (in Germania) e poi sono tornato. Faccio il cuoco e quell'esperienza mi è stata molto utile. Ai giovani consiglio di non cercare solo sotto casa ma di alzare lo sguardo: il mondo è a portata di mano ed è ricco di possibilità. (Giovanni Fabrizi)

- Ho studiato tanto per poi trasferirmi in un Paese straniero? Proprio non mi va. Tel. 351.4679XXX

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