Giovedì, 21 Febbraio 2019

Le domande dei lettori, le risposte degli esperti. N. 4/2019

1) Reddito di cittadinanza: quanti messaggi!; 2) Sembra facile aprire un ristorante…; 3) Dirigente over 40 e disoccupato; 4) Ti assumo però apri un conto corrente…

1) REDDITO DI CITTADINANZA: QUANTI MESSAGGI!

D) Ho letto con attenzione ciò che “Lavoro Facile” ha più volte scritto sul reddito di cittadinanza. Credevo di essere riuscito a farmi un’idea abbastanza precisa sul provvedimento. Ma adesso che si avvicina la data per inviare la domanda non sono più così certo di avere i requisiti in regola…
Stefano Rossi - Per e-mail da Roma

D) Sapete dirmi quante sono le persone che potranno beneficiare del reddito di cittadinanza? A questo punto sono convinto che nemmeno i promotori del Rdc lo sappiano. Come sempre in Italia, un’altra iniziativa pure meritoria rischia di finire in confusione.
Mara Cordiè - Per e-mail da Firenze

D) Ho sentito dire da Carlo Cottarelli nel corso del programma di Fabio Fazio “Che tempo che fa”, che una riforma strutturale come il reddito di cittadinanza fatta essenzialmente in debito avrà pesanti ricadute su diversi versanti: sullo spread, sul costo del denaro, sulle banche che avranno più difficoltà a finanziare l’economia reale.
Il professore è uno che se ne intende e non mi pare che sia iscritto a qualche partito di opposizione, nel senso che la sua analisi non è dovuta a considerazioni di appartenenza politica.
Penso che il Rdc sia una buona cosa: le persone in difficoltà sono davvero molte e hanno bisogno di un aiuto. Quello che però non ho ancora capito è se, in prospettiva, i soldi che stanno per arrivare nelle tasche di tanti italiani serviranno anche a rilanciare il Paese oppure se stiamo caricando sui nostri figli un altro pesante fardello.
Carla Corini - Per telefono da Roma

D) Ma questi 6.000 “navigator” chi li sceglierà e come? Avete scritto che non ci saranno concorsi e che le selezioni si svolgeranno per chiamata diretta. Nel passato, proprio attraverso questo metodo, sono stati favoriti gli amici degli amici. Temo che possa accadere anche stavolta.
Nedo Castelli - Per e-mail da Roma

D) Lunedì 11 febbraio mi sono recato al Caf più vicino alla mia abitazione per richiedere la documentazione necessaria per il reddito di cittadinanza. Ho trovato molta cortesia e disponibilità. Ma mi hanno anche detto che di ufficiale non avevano ancora ricevuto nulla: né una lettera di intenti né qualche comunicazione in relazione ai nuovi compiti di cui gli uffici sono stati gravati.
Forse tutto andrà a posto ma non si può sempre contare sulla pazienza e sulla buona volontà delle persone.
Roberto G. - Per e-mail da Roma

D) Non vorrei passare da menagramo ma dopo il brindisi per il varo del reddito di cittadinanza è ricominciato il solito balletto di voci, precisazioni e smentite. Non sarà facile portare avanti le pratiche per ottenerlo.
Stefano Carlucci - Per e-mail da Roma

D) Vorrei invitare chi di dovere a fare un salto in un Centro per l’impiego e chiedere lumi sul reddito di cittadinanza e, soprattutto, cercare di capire da dove arriveranno le offerte di lavoro da girare a chi intascherà il reddito di cittadinanza.
È stato annunciato che nel corso dei primi 18 mesi di durata del Rdc queste offerte dovrebbero essere tre. Ebbene così come i Centri sono messi oggi è una missione impossibile. Lo sanno coloro che hanno firmato e fatto approvare la legge?
Cinzia De Caro - Per e-mail da Roma

D) C’è chi ha lasciato intendere che, una volta fatta e approvata la domanda, la card sulla quale verrà caricato il reddito di cittadinanza arriverà probabilmente alla fine di aprile. Ma a quel punto fermi tutti perché – ecco che cosa si mormora – il Pin verrebbe assegnato dopo le elezioni europee del 26 maggio. Insomma, hai la card ma non puoi utilizzarla.
Non so se sia vero. Se lo fosse si tornerebbe agli anni Cinquanta quando il parlamentare di Piano di Sorrento, Achille Lauro, che ricoprì anche la carica di sindaco di Napoli nel 1952, distribuiva ai comizi centinaia di scarpe sinistre con le destre che arrivavano dopo il voto. A volte l’elargizione comprendeva anche banconote tagliate: una prima metà prima delle urne e la seconda a risultato acquisito.
Storie di un’Italia povera che tentava di uscire dal disastro della seconda guerra mondiale. Il lupo perde il pelo ma non il vizio…
Natale S. - Per telefono da Caserta

D) Non smetterò mai di ringraziare il M5S per essersi battuto in favore del reddito di cittadinanza. Coloro che non hanno i problemi di chi è senza lavoro non possono capire che cosa significa vivere ai limiti della povertà quando non si possono pagare nemmeno le bollette del gas o della luce. Per me ricevere il sussidio è una boccata d’ossigeno che mi permetterà di guardare in giro con più fiducia.
Carlo Brini - Per e-mail da Roma

R) Tra lo scorso numero e questo che state sfogliando, le telefonate e le e-mail arrivate alla nostra redazione sono state numerosissime. Sarà perché ci siamo occupati più volte del reddito di cittadinanza, sin da quando è comparso nella campagna elettorale del Movimento 5 Stelle sia dopo, quando dalla proposta si è passati via via all’approvazione delle norme che lo hanno fatto diventare legge dello Stato. O sarà perché ormai ci siamo e cresce l’attesa per incassare quei 780 euro previsti come tetto massimo.
In verità, si sta ancora lavorando al decreto attuativo e qualcosa potrebbe cambiare all’ultimo momento ma non ci dovrebbero essere sostanziali novità. Che ci sono state, e non da poco. Si ricorderà, per esempio, che all’inizio i beneficiari dovevano essere più di 10 milioni poi diventati 7 milioni, quindi 5 milioni e – infine – poco meno di 3 milioni per 1,3 milioni di nuclei familiari. Fonti vicine a M5S continuano però a parlare di una platea sempre intorno a 5 milioni di persone e a 1,7 milioni di nuclei familiari.
Si vedrà. Intanto sul sito ufficiale www.redditodicittadinanza.gov.it si possono trovare tutte le informazioni utili per presentare la domanda che, ricordiamolo, si può fare a partire dal 6 marzo sia presso gli uffici di Poste Italiane che presso quelli dei Caf.
È anche vero che la macchina di sostegno che passa dai Centri per l’impiego sta girando ancora a vuoto: i 10.000 rinforzi (6.000 “navigator” e 4.000 addetti ai Cpi) entreranno in servizio più in là nel tempo, e comunque prima i “navigator” – che Anpal assumerà a chiamata diretta – e poi gli altri che le Regioni, a cui spetta il compito, sceglieranno attraverso una serie di bandi di concorso.
Interessante la vicenda che ci ha ricordato Natale S. con il riferimento ai “metodi” di Achille Lauro che gli consentirono di raccogliere consensi nelle urne poi mai più visti. Diceva Karl Marx che la storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. Allora, con Achille Lauro, non si trattò di tragedia. Ma certo sarebbe una farsa se quei Pin per attivare le card del Rdc dovessero arrivare dopo le elezioni europee. Vogliamo sperare che non finirà così.

2) SEMBRA FACILE APRIRE UN RISTORANTE…

D) Sembra che la ristorazione sia il settore che più tira in Italia. Se, infatti, un negozio di qualsiasi genere chiude ecco che subito apre qualcosa che ha comunque a che fare con il mangiare.
Mi viene da dire: all’anima della crisi! Quando c’è da sedersi intorno a un tavolo pare che non si badi a spese. Sono quasi tentato di buttarmi anch’io nella mischia: con un localino al posto giusto può essere la svolta della vita.
Emanuela Battisti – Per e-mail da Roma

R) La tendenza è sotto gli occhi di tutti. Del resto, il 2018 è stato l’anno che ha fatto segnare il record dei consumi degli italiani nei ristoranti con 85 miliardi di euro. Il comparto gode, quindi, di buona salute anche grazie a menù che non hanno rivali nel mondo. Non a caso il cibo è tra ciò che i turisti in visita nel nostro Paese gradiscono di più.
Ma attenzione perché non è tutto oro ciò che luccica. Secondo una recente ricerca che riguarda gli ultimi 10 anni, il saldo tra aperture (13.620) e chiusure (26.073) è ampiamente negativo (-12.453), quasi il doppio rispetto al dato del 2008 (-6.796).
Sono cifre sulle quali meditare perché, evidentemente, al boom delle persone che pranzano o cenano fuori casa ha fatto riscontro una complessiva diminuzione dei posti dove mangiare.
Così se in apparenza il mercato sembra facile la realtà e poi tutta un’altra cosa. E non ci si può improvvisare. Come è stato sottolineato, molti ristoratori non sono stati in grado di leggere e interpretare i recenti cambiamenti economici, sociali e tecnologici e le nuove abitudini alimentari, rimettendoci anche un bel po’ di soldi.

3) DIRIGENTE OVER 40 E DISOCCUPATO

D) Dei dirigenti o dei quadri in difficoltà non si parla spesso, come se per queste categorie il problema della disoccupazione non esistesse.
Chi perde un lavoro, a qualsiasi livello, vive un dramma vero. Soprattutto quando si è raggiunta una certa età.
Giorgio Di Biase - Per telefono da Roma

R) Fino a non troppo tempo fa si riteneva che l’area dirigenziale fosse immune dai colpi negativi del mercato.
Poi il vento è cambiato, perché il prolungarsi delle difficoltà ha via via raggiunto anche quei posti considerati intoccabili. C’è poi il problema del reinserimento, che riguarda tutte le categorie e che è sempre più difficile da risolvere dal momento che proprio chi ha superato una certa soglia di età è considerato “vecchio”.
Una situazione allarmante, tanto che l’esclusione di persone mature dal mondo del lavoro è indicata come una vera e propria emergenza, così come la disoccupazione giovanile.
Che cosa fare? O meglio, che cosa si sta facendo? Molti studi, molte iniziative, molte promesse. Ma l’unica speranza è che possa intervenire al più presto un autentico mutamento di rotta: se il Paese riprenderà a crescere tornerà anche il bisogno di chi sa dove mettere le mani nel motore della macchina industriale.

4) TI ASSUMO PERÒ APRI UN CONTO CORRENTE…

D) Ho ricevuto un'offerta da parte di una società e, successivamente, un contratto di lavoro. Il tutto senza sostenere un colloquio conoscitivo.
Dal momento che si tratta di un’azienda che opera nel campo del trasferimento di pagamenti, dovrei aprire anche un conto corrente. Mi stanno venendo molti dubbi…
A. F. - Per e-mail da Morino (L’Aquila)

R) Risponde l’avv. Valerio Antimo Di Rosa. Certamente suscita più di qualche dubbio un'offerta di lavoro proveniente da una società che nemmeno vuole conoscere il futuro dipendente magari solo attraverso l’invio del curriculum.
A maggior ragione, visti i presupposti, diffiderei di un preteso datore di lavoro che mi invitasse, per strette esigenze operative, ad aprire un conto corrente bancario a mie spese. Le cronache dei raggiri e delle triangolazioni di quattrini sono ricche di episodi del genere.

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