Giovedì, 21 Febbraio 2019

L'Editoriale. I posti sfrecciano sui binari: Ntv, Fs, Alstom…

Negli ultimi cinque anni le persone che per spostarsi utilizzano i treni sono in costante aumento. Secondo l’Istat, c’è stata una leggera flessione solo nel 2017 (-0,5%) subito superata nel 2018. Anche il trasporto merci ha messo a segno risultati più che positivi. Ma in quest’ultimo caso c’è ancora da recuperare un bel po’ di terreno rispetto al traffico che fanno registrare i più importanti Paesi dell’Unione europea.
Comunque sia, le due compagnie che operano nel settore dell’alta velocità – Ferrovie dello Stato e Ntv – hanno deciso interessanti programmi di sviluppo che prevedono l’assunzione di un bel po’ di risorse umane. Di Fs abbiamo parlato più volte perché i suoi piani sono quantomai ambiziosi così come i numeri delle figure professionali di cui c’è bisogno (4.000 entro quest’anno). Le selezioni sono praticamente sempre aperte e adesso, come si può leggere a pagina 30, ce ne sono per tecnici polifunzionali, macchinisti e controllori.

Anche NTV (Nuovo trasporto viaggiatori) non se ne sta con le mani in mano. Anzi. Sta facendo entrare in servizio nuovi convogli, ha aggiunto altre destinazioni a quelle finora note e ha appena lanciato una consistente campagna di recruitment.
“Lavoro Facile” ha parlato con i responsabili dell’azienda e chi ha intenzione di farsi avanti farà bene a non lasciarsi sfuggire i consigli rivolti soprattutto ai più giovani (vedi da pagina 16).

Ma i treni si devono costruire, e tra le imprese di riferimento c’è ALSTOM che “sforna” motrici e vetture da oltre 160 anni. La società ha le radici in Francia però qui in Italia conta 8 siti di produzione, 31 depositi e 2.400 dipendenti (tra l’altro è proprio ad Alstom che Ntv ha ordinato i convogli di nuovissima generazione). E qui da noi ci sono possibilità di lavoro per profili di alta specializzazione (pagina 36).

Insomma, molto si muove lungo i binari in attesa che si risolva la questione della Tav (la sigla significa Treno ad alta velocità) che deve collegare Torino a Lione ma che poi deve spingersi verso i Paesi dell’Europa Centrale e dell’Est Europa. Di lavoro, se non passerà la linea di coloro che vogliono fermare tutto, ce n’è immediatamente (opere di costruzione) e ce ne sarà parecchio una volta che verrà dato il disco verde ai passeggeri (nelle stazioni, a bordo treno, negli uffici).

Le chance di impiego di questo numero non finiscono… nelle stazioni. Altre due aziende molto note sono a caccia di personale: Gucci (pagina 42) e Aruba (pagina 50) hanno, infatti, rilanciato sul versante del rafforzamento degli staff e aspettano che i candidati si diano da fare con i curricula.
I settori sono diversi: Aruba è un colosso del digitale mentre Gucci è tra i brand più famosi dell’abbigliamento e degli accessori di classe. Dal 1999 fa parte della scuderia luxury dei francesi di Kering che ora stanno facendo salti di gioia per l’affare fatto: nel 2018 proprio Gucci ha realizzato un fatturato record e a consentire al Gruppo di brindare a champagne. Il segreto è che il presidente Francois-Henri Pinault ha lasciato tutto in mani italiane (creativi, tecnici, maestranze): una scelta che lo sta ripagando alla grande.

Letto 188 volte Ultima modifica il Mercoledì, 27 Febbraio 2019 14:14

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