Giovedì, 21 Marzo 2019

L'Editoriale. Occhio alle offerte, può esserci quella buona

Per i “navigator” è arrivata l’ora della verità, cioè quella delle assunzioni. Che subito sono 3.000 anziché le 6.000 annunciate. Per fare presto non ci saranno concorsi e l’Anpal, l’Agenzia incaricata delle selezioni, potrà procedere per direttissima.

Possono farsi avanti i laureati in giurisprudenza, economia, scienze politiche, statistica e scienze della formazione che, per entrare in servizio, dovranno superare una prova di 100 quesiti a risposta multipla. Il contratto è a tempo determinato di 2 anni e lo stipendio oscillerà tra i 1.500 e i 1.700 euro al mese.
Si è deciso di fare in fretta per una semplice ragione: il reddito di cittadinanza è entrato nella fase operativa e quanto prima devono partire anche le occasioni di lavoro da proporre ai beneficiari del Rdc (3 nel corso dei 18 mesi di durata del provvedimento). E i “navigator” sono proprio coloro che dovranno favorire l’incontro tra domanda e offerta. Un compito non facile per il quale dovranno essere adeguatamente preparati.

Il meccanismo che si è messo in moto guarda comunque più lontano. Il rafforzamento dei Centri per l’impiego, nell’ambito dei quali lavoreranno i “navigator”, prevede l’inserimento complessivo di 10.000 figure professionali. Così altri 3.000 “navigator” dovranno essere selezionati insieme a 4.000 impiegati, consulenti e informatici che dovranno contribuire al salto di qualità dei Cpi. Tutti questi, che firmeranno un contratto a tempo indeterminato, dovranno però passare attraverso concorsi indetti dalle Regioni.
Resta da chiarire che cosa accadrà ai 3.000 che stanno per essere assunti a tempo determinato una volta scaduto il termine dei 2 anni. Probabilmente anche loro dovranno essere “legittimati” da un concorso ma ci si chiede se, alla luce dell’esperienza acquisita, potranno contare su una corsia preferenziale. Può darsi ma non è ancora detto.

Per restare al reddito di cittadinanza, abbiamo pensato di pubblicare il testo integrale dell’art. 4 del Decreto legge approvato lo scorso 28 gennaio, perché è qui che si parla delle 3 offerte di lavoro e di che cosa si può e si deve fare una volta che si ricevono le proposte. Di mezzo c’è la distanza dal luogo di residenza e, dal momento che si fa riferimento a un “impiego congruo”, è bene sapere a che cosa ci si riferisce. Un documento che può servire a farsi trovare preparati quando verrà il momento.

Possibilità importanti arrivano anche da altri settori. Poste Italiane, per esempio, ha appena firmato un accordo con i sindacati per 3.170 assunzioni entro quest’anno. E anche GranRoma Shopping, il nuovo centro commerciale che sta per essere inaugurato sulla via Prenestina, è alla ricerca di personale.
Sullo stesso piano c’è Fico Eataly World, il parco del cibo più grande del mondo, che a Bologna si appresta vivere – con la bella stagione – il periodo di massima affluenza di visitatori. Ad avere bisogno di personale sono le aziende della nostra eccellenza gastronomica che animano i 9.000 metri quadrati della rassegna.
Infine, le Forze Armate chiamano a raccolta i giovani interessati a vestire la divisa: porte aperte a 1.851 nella polizia di Stato, a 1.756 volontari in ferma prefissata di 4 anni per Esercito, Marina e Aeronautica, a 830 allievi marescialli per la Guardia di finanza e a 754 agenti della polizia penitenziaria.

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